la pagina di Gabriella Prandi

Gabriella Prandi è laureata in architettura, docente di storia dell'arte. Conferenziere e saggista d'arte, vive e lavora a Verbania. Attualmente è il segretario generale della FLC CGIL di Verbania

 

Caravaggio e Giordano Bruno

"...Caravaggio e Bruno non si sono dunque mai incontrati.

Bruno non ebbe certamente modo di vedere le opere dell’artista ribelle che con i suoi comportamenti anticonformisti e più ancora coi suoi dipinti “indecorosi” riempiva le cronache romane di quegli anni.

E’ invece quantomeno ipotizzabile che, all’orecchio di Caravaggio, sia giunta voce delle vicende del Nolano. Quanto alle sue tesi, che facevano tremare i padri inquisitori, non esiste la certezza documentata che l’artista le conoscesse, anche se piace pensare che, magari attraverso il dotto cardinal del Monte, queste si fossero in qualche misura insinuate nella mente del pittore...." leggi il seguito

D.G. Rossetti , pittore e poeta

"Il pittore e poeta Gabriel Charles Dante Rossetti, rappresenta certamente la personalità più emergente e carismatica della Confraternita preraffaellita, uno dei movimenti più significativi del panorama artistico e culturale inglese dell'Ottocento...."leggi il seguito

In occasione dell'8 marzo 2011, tre saggi:

La follia, il sonno e la morte

"Nell’Inghilterra della seconda metà dell’800, l’arte e la letteratura ci restituiscono un’immagine di donna che, a partire dal modello “angelo del focolare” che già dominava dalla metà del secolo, diviene, romanticamente e idealmente, debole, ammalata, indifesa.."leggi il seguito

Le menadi della decadenza

"Il mito della donna angelicata, vittima sacrificale sull’altare della virtù, non sopravvive a lungo nell’Inghilterra vittoriana dove, come nel resto d’Europa, comincia presto ad affermarsi una diversa immagine di donna forgiata dall’estetismo decadente “fin de siècle”. Queste grandi icone profane , dagli sguardi e dai gesti sensuali e provocanti compaiono già nella seconda fase della pittura di Rossetti segnando così il definitivo distacco dell’artista dall’esperienza preraffaellita..." leggi il seguito

Cantanti, ballerine, prostitute

"A Parigi, già tra il Secondo Impero e la Terza Repubblica, nel clima di realismo creato da letterati e pittori dell’epoca, le immagini della donna angelicata e della sensuale e voluttuosa seduttrice di stampo decadente sfumano per lasciare spazio ad una nuova figura di donna, più vera, tratta dalla quotidianità, nella quale i gesti e gli atteggiamenti du tutti i giorni divengono degni protagonisti di un’arte che cerca, insieme alla liberazione dalle rigide convenzioni accademiche, anche quella dalla morale borghese dell’epoca...."leggi il seguito

 

Leonardo artista e scrittore della Milano Sforzesca

"...Benchè sua opera letteraria non raggiunga mai le vette del suo linguaggio visivo, la critica da anni ritiene che arte e scrittura siano, in Leonardo, indissolubilmente legate. Infatti i suoi scritti, seppur secondari al disegno, lo accompagnano spesso come didascalia dell’immagine e per contro il suo discorso scritto contiene sempre un alto tasso di descrizione visiva. Questo spiega il grande interesse che gli scritti letterari di Leonardo hanno sempre avuto per gli storici dell’arte (Brizio, De Micheli) e il grande interesse che la sua arte ha suscitato negli studiosi di letteratura come il Solmi.

I manoscritti di Leonardo vengono alla luce nel Settecento: il loro carattere frammentario ha, all’epoca, scoraggiato qualsiasi tentativo di pubblicazione. L’Ottocento, tra romanticismo e positivismo è invece affascinato dagli scritti di Leonardo il cui carattere frammentario è considerato un valore dalla sensibilità romantica. La visione positivista crea inoltre il mito di Leonardo precursore del pensiero scientifico..."

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una travolgente relazione: Kokoschka e Alma Malher

"Nel 1908 Oskar Kokoschka espone, alla Wiener Kunstschau di Gustav Klimt, una serie di cartoni per arazzi dal titolo I portatori di sogni e in quella occasione, anche su suggerimento dell’architetto Adolf Loos che diviene da quel momento suo amico e protettore, decide di dedicarsi alla pittura ad olio, abbandonando la grafica con la quale aveva esordito qualche anno prima alla Wiener Werkstätte, la comunità di produzione degli artigiani viennesi che Kokoschka lascerà nel 1909, dopo la prima rappresentazione del suo dramma Assassino speranza delle donne.

Questo dramma, che viene considerato, a tutti gli effetti, il primo grande esempio di teatro espressionista, risulta fondamentale per comprendere gli sviluppi futuri dell’arte di Kokoschka e la relazione che essa mantiene con l’idea del rapporto uomo-donna...."

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Daniele Ranzoni: uno Scapigliato sul Lago Maggiore

"Ranzoni nasce a Intra nel 1843 in una famiglia di origini modeste; il padre Francesco faceva il calzolaio e la madre, Elisabetta Franzosini era sarta e levatrice. La sua prima formazione avviene proprio a Intra dove, alla sola età di dieci anni, frequenta il corso serale di disegno del pittore Luigi Litta, insegnante alle scuole tecniche, mostrando già in quella occasione la sua precoce inclinazione artistica..."

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Le fotografie sono di Yves-Marie Hue, nella colonna di destra un afoto rielaborata al computer scattata alla biennale di Lyon del 2008 e una foto scattata all'esposizione floreale di Chaumont, anch'essa rielaborata al computer, nella colonna di sinistra una foto scattata alla biennale di Lyon