tra cerchio e poligono
 tra punto e linea
  tra quanti e stringhe
   tra infinitesimo e infinito

    tra onde e risacca
     tra acqua e fuoco
      tra notte e giorno
       tra terra e aria

        tra divano e poltrona
         tra cuore e mente
          tra sonno e veglia
           tra sogno e dolore

tra luce ed eclisse
tra pennino e calamaio
dodici metri quadrati di frontiere

Giorgio Bubbolini

Gli 11 straordinari racconti brevi di Dina Lentini intitolati "dietro l'hotel" sono tessuti in un'atmosfera indicibile, in molti sensi. La forma ambigua è già nel titolo: mi chiedo se "dietro l'hotel" è una metafora per dire che la vera vita non si vede dentro le cose, ma solo da un'altra prospettiva, dal retro di esse. Infatti nell' "enorme cavedio dell'hotel che comprende il retro di quattro o cinque palazzi"(1,1)" lo sguardo può cogliere la vera vita delle persone, qualcosa di segreto, di inconfessabile, d'imprevedibile.

La prima forma di questa vita "dietro l'hotel" è un' atmosfera ineffabile in molti sensi: pervasiva di tutti i racconti è l'atmosfera di suspense, mutuata forse dalla vasta cultura sulla letteratura gialla dell'autrice. L'atmosfera è di suspense quando indizi indecifrabili lasciano trapelare un'oscura minaccia di qualcosa di delittuoso che sta per capitare da un momento all'altro. Ma la premonizione dell'evento atteso non accade, se non quando il lettore si è ormai tranquillizzato sul fatto che non "succederà niente di grave" . A quel punto, in alcuni dei racconti (5, 3, 10) accade qualcosa di terrorizzante.

Se l'atmosfera di suspense si riferisce a sentimenti di paura, sottesi dalla minaccia di un crimine o di una morte annunciata, devo dire però che nei racconti prevale un'atmosfera piena di energia, densa di colori, odori, luce. Spesso sono i fiori, rampicanti o particolari piante che emanano profumi suadenti, avvolgenti, ma anche vaghi odori di pane o di biscotti. Ogni racconto sviluppa, da un punto di vista differente, da una finestra, da un appartamento, da un balcone, una visione d'insieme.

Molti punti di vista sono necessari per concorrere al delineare la mappa del retro dell'hotel; come per la conoscenza della verità che sta nel retro che dobbiamo provare ad affacciarci alla storia di diverse donne : una cameriera dell'hotel adetta alla pulizia delle camere e alla cucina è anche madre di un bambino di sette anni ( 8, 6 ); una donna calva,separata dal marito, spia la presenza di lui nel balconcino con i fiori sovrastante; due ragazze amiche ( 3 ;10 ) il cui destino ci allarmerà ecc. Ma capita di ritrovare personaggi femminili complementari: con pochi tratti Dina Lentini disegna caratteri e fisionomie indimenticabili: due amiche inseparabili ( 3; 10 ), una coppia di vecchi coniugi ( 7 ); una giovane prostituta di quattordici anni che vive attimi di terrore; una giocoliera che cerca la situazione opportuna per fare i suoi giochi di fuoco; una donna in viaggio di nozze…

Alla fine le diverse storie mi paiono tutte parimenti ruotanti intorno alla Condizione Femminile.

Dina Vallino


La fotografia è Roberto Basile, il testo della didascalia alla foto è di Giorgio Bubbolini. Vai a vedere il sito di Roberto Basile fotografo - vai a vedere la biografia di Roberto Basile