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The essence of [my] writing is the exploration of the necessity for self-mastery, courage and compassion” (1)

E' un caso fortunato che il successo commerciale abbia premiato una delle scrittrici contemporanee di crime-stories più sensibili sul piano dell'impostazione storico-filosofica, capace di unire ai tradizionali e più seducenti ingredienti del poliziesco di matrice anglosassone uno spessore di indagine sociale ed umana che spazia dai temi introspettivi alle problematiche della ricostruzione storica.

Anne Perry ha conosciuto un successo straordinario a partire dal 1979, l'anno nel quale il suo primo romanzo, “Il boia di Cater Street”(2), ha inaugurato la lunga serie dedicata all'ispettore Pitt(3) e all'età vittoriana facendo emergere i temi che saranno sempre cari all'autrice: la dimensione della responsabilità individuale di fronte alla scelta e la conoscenza delle condizioni sociali e umane che in uno specifico contesto storico rendono possibili comportamenti devianti e non.

Per il primo aspetto, il singolo emerge in tutta la sua solitudine, impegnato a sciogliere il dilemma fra passione e interesse personale da una parte, ansia di giustizia e senso dell'onore dall'altra: Perry porta spesso questa situazione al limite inquadrando i suoi personaggi in una condizione esistenziale di sofferenza e assoluta nudità di fronte alla propria coscienza, un momento nel quale è molto forte non solo il rischio dello scacco, ma quello dell'innesco di conseguenze irreversibili per la vita degli altri e della comunità.

Per quanto riguarda, poi, lo specifico storico dell'azione, l'autrice ne ricerca le complesse dinamiche sia nel microcosmo del villaggio, sia a livello di politica nazionale e internazionale: le scelte degli individui vengono comprese, e in parte giustificate, alla luce del ruolo svolto da organismi e istituzioni che ne guidano e plasmano la crescita.

Il rapporto tra sfera sociale e mondo personale è sempre segnato, comunque, da reciprocità e Perry mostra di credere in una dialettica dagli esiti positivi in termini di evoluzione della personalità e della società. In questo senso l'ispettore Pitt, con i suoi dubbi e la sua sensibilità, è figura emblematica, che riassume difficoltà e contraddizioni, ma anche le possibilità di un percorso di vita migliore. Semplice figlio di un guardacaccia e di una domestica, vissuto nella tenuta signorile ed educato insieme al figlio del padrone, Thomas Pitt deve sicuramente molto alle circostanze fortunate di partenza che gli hanno permesso di raggiungere l'educazione e lo stile di un gentiluomo. Ma deve molto anche a se stesso, alla sua intelligenza, alla scelta di una condotta onesta, allo spirito di sacrificio e, dote non certo ultima per la Perry, alla capacità di non superare i limiti dettati dal proprio rango. Il matrimonio con una donna di classe sociale superiore non gli procura né vantaggi economici, né facilitazioni nella carriera: è, anzi, Charlotte, la sua amata compagna, ad adattarsi ad una vita più semplice senza troppi rimpianti per il bel mondo cui appartiene per nascita.

Emerge, nel rapporto fra Thomas e Charlotte, il tema della nobiltà come tratto ideale, più che come privilegio. E' un tema che percorre, come una linea continua e ben delineata, tutta la produzione della Perry che non a caso individua nell'età vittoriana una fase storica particolarmente adatta ad esprimere le contraddizioni e le speranze insite nella trasformazione epocale del modello aristocratico o alto-borghese in una società di massa, industrializzata e aperta alle problematiche della questione sociale e di una democrazia ancora da conquistare.

Ne “ I misteri di Paragon Walk”(4)il terrore dello scandalo pare dominare, senza alcun rispetto elementare degli affetti più cari, il mondo ingessato dell'aristocrazia perbenista e chiusa nella strenua difesa dei propri interessi economici e della propria immagine : è una carrellata di ipocrisie,

(1)Diana Cooper -Clark, Interview with Anne Perry, 1982

(2)The Cater Street Hangman, 1979, Il Giallo Mondadori n 1720; I Classici del giallo Mondadori n 803

(3)Si tratta di oltre 25 romanzi, la maggior parte dei quali ormai in traduzione italiana

(4)Paragon Walk, 1981, Il Giallo Mondadori n 1816; I Classici del Giallo Mondadori, n 841

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La serie di immagini in queste pagine, Lost (g)loves, è di Roberto Basile. Vai a vedere Il sito di Roberto Basile, fotografo.Leggi l'Autobiografia di Roberto Basile